Il titolo di questo post vuole essere un adattamento alla scrittura del vecchio detto "
parlare per dare aria alla bocca".
Mi riferisco ai commenti che leggo in questi giorni sul ridimensionamento del web 2.0, da cui si capisce che la diffusione della rete non ha fatto nulla per migliorare le nostre - scarse - capacità di comprensione di un testo scritto.
Tanto per comunciare: non ho trovato neanche un post che linkasse alla notizia originale, cioè alla ricerca di questa Hitwise (che in effetti non è pubblicata nemmeno su www.hitwise.com). Già si capisce che, come al solito, si sta parlando senza sapere davvero di cosa.
Il
commento tipo parte dal dato "YouTube: solo lo 0,16% dei visitatori partecipa alla creazione di contenuti". Per sapere se è vero, bisognerebbe avere in mano la ricerca originale;
qui per esempio si dice
A tiny 0.16 percent of visits to Google's top video-sharing site, YouTube, are by users seeking to upload video for others to watch
cioè: solo lo 0.16% delle visite è effettuato da utenti che caricano contenuti, il che è una cosa
completamente diversa e mi sembra ben più plausibile.
Dovrebbe essere chiaro a tutti, infatti, che anche i mitici utenti attivi non passano il loro tempo a creare e caricare contenuti, ma lo suddividono tra creazione di contenuto proprio e fruizione del contenuto altrui.
E poi limitare il tutto a Flickr, Youtube e Wikipedia è davvero fuorviante. Visto che:
a) i siti a cui contribuire, da Youtube al più sfigato dei blog, sono milioni,
b) creare contenuto porta via molto più tempo che fruirne
c) il proprio tempo è limitato,
è ovvio che chi carica un paio di foto su Flickr, poi andrà a darsi un'occhiata a Youtube, a consultare una voce di WIkipedia e leggersi un paio di blog senza contribuire in nessun altro modo.
La sostanza è che ci sono centinaia di milioni di persone al mondo che in qualche modo partecipano al divenire del web, su centinaia di migliaia di siti (e non solo siti: basti pensare ai circuiti p2p, i veri antesignani del web 2.0). E ovviamente, nei siti che hanno più successo, il rapporto tra creatori e fruitori di contenuto è piuttosto basso, ma questa è la definizione stessa di successo. Basterebbe andare a pescare tra tutti quei siti frequentati da quattro gatti, per ritrovarsi su percentuali partecipative intorno al 100%.